Racconti italoamericani

Amorosamente regolare

in Racconti italoamericani

 Amorosamente regolare o la viltà di un piccolo borghese

"Non sta fermo l'oggetto e non si muove.
Noi deliriamo. La cosa è lo spazio
che occupa la cosa".
I. Brodskij, Nature morte

I

Cosa brucia nella sua bocca?
Sul materasso l'impronta della notte
sul tavolo gli oggetti come un promontorio.
Guarda bene perché questo non è il paradiso,
ma abbassando le palpebre
ordina il fondo del lenzuolo
e sistema il corpo quando è ancora buio.
Allora ascolta lo sferragliare del tram
e i ferri della vicina che alzano
e abbassano il filo di lana.
Così bisbigliano le ultime notizie di morte.

II

East side - west side

in Racconti italoamericani

4 luglio 2003: performance East side-west side, testo di Annalisa Comes, musica di Nicola Campogrande, esecuzione del gruppo Blue Bossa, nell’ambito della VI edizione del Premio e Festival per la Letteratura di Viaggio (Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Comune e Provincia di Roma) **Ascolta il file audio

Serata dedicata all’ “Altramerica”.

Titanic

in Racconti italoamericani

La poesia è stata segnalata alla IV edizione
del Premio “Vigonza”, pubblicata in “Cordilegio”.

 Agnosco veteris vestigia flammae    Virgilio, Eneide, c. IV

Hot dog

in Racconti italoamericani

La poesia è stata premiata alla VII edizione
del Premio “Artisti di strada”, Colmurano Buskers Festival.


Hot-dog

Ricòrdati di quella passeggiata
tanto americana:
il cuore così in pace.
Ricòrdati, finché puoi,
del parco
colle sue querce,
a mezzogiorno,
e quella parte di mondo
che scarta il suo sacchetto di fast food.
Ricorda
quei pensieri poco profondi
sotto una pioggerellina leggera
e l’aroma di cipolle lesse e senape,
perché è di giorni così che puoi parlare.

 

“Racconti italoamericani”,
L'Harmattan Italia, Torino 2007

Tornare indietro

in Racconti italoamericani

Pubblicata sul “Corriere di Firenze”, 2004.

 

Tornare indietro

"Credimi, sono un disastro e il mio cuore è nero come la pece".
J. Fante, Chiedi alla polvere
 

- Salve vecchie case di periferia -,
diceva l'uomo ritornando verso sud.
Annusava la sera,
annusava i fiori,
annusava l'aria, là in cima,
e le palme velate di nerofumo;
i lampioni stradali,
le insegne multicolori,
le serrande abbassate.
Una sera di festa per il suo ritorno.
Una sera di festa per il suo naso.
E la costa, più lontana,
con l'odore di pesce fritto, di benzina
e pini. Prima ancora di vedere l'acqua azzurrina.

Blues di un eroe

in Racconti italoamericani

Con lievi modifiche la poesia è stata segnalata alla IV edizione
del Premio “Lo stormo bianco”, Comune di Napoli, 2004.
In corso di pubblicazione presso la Casa Editrice d’If.

 

Blues di un eroe

I